YET TO COME
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Yet To Come nasce a cavallo tra Italia e America. 

I fondatori, Paul e Majjo, si incontrano tra le aule di canto di un noto istituto musicale di Milano. Insieme, costituiscono un progetto artistico all'insegna della libertà espressiva, capace di prescindere da etichette pre-costituite di genere. Sganciati da sovrastrutture, non sapendo a loro volta che cosa aspettarsi dall'avvio di questa libera sperimentazione, i due cantautori si trovano a fondere in un unicum i loro differenti background e le loro precedenti esperienze di palco: retaggi rap derivati dal ghetto contaminano il bel canto all'italiana, reminiscenze soul d'oltreoceano si insinuano nel substrato elettronico dei loro brani. 

All'interno del contenitore YTC i due autori intendono, inoltre, far convergere le esperienze maturate nel mondo del teatro, della moda, del videomaking e della danza.

Per i propri arrangiamenti, Yet To Come collabora con musicisti che variano per numero e genere musicale di riferimento. Tale direzione asseconda le specifiche esigenze creative relative ad ogni singolo brano: ciò consente, inoltre, la nascita di un concetto dinamico (non tradizionale, non statico) di band. 

YTC è un'identità bilingue: per ovvie ragioni biologiche e identitarie, i due autori scrivono sia in italiano che in inglese, sognano l'internazionalizzazione della musica italiana e si dicono pronti a rappresentare il made in Italy nel mondo. Tra le abilità più apprezzate dai colleghi di settore, vi è il loro supporto fornito nella traduzione di brani da una lingua all'altra e il lavoro di alto perfezionamento della pronuncia del testo cantato.

Attraverso questo tipo di approccio totalizzante, YTC getta le basi per la definizione di un nuovo genere musicale ispirato al concetto di errore creativo, già decantato da autori del calibro di Brian Eno e dei Beatles: nasce il Lemon Funk.